Disturbi specifici dell’apprendimento e Difficoltà di apprendimento: L’importanza di una corretta valutazione e presa in carico.

Apprendimento
ottobre 4, 2017

Negli ultimi anni è stata data sempre più attenzione ai disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) ed alle difficoltà di apprendimento con l’introduzione dei relativi bisogni educativi speciali (BES).
I disturbi specifici dell’apprendimento riguardano disfunzioni neurologiche che interferiscono con il normale processo di acquisizione della lettura, della scrittura e del calcolo. Il disturbo interessa uno specifico dominio di abilità, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. Le caratteristiche del contesto scolastico, familiare e socio-culturale contribuiscono a determinare la fenomenologia del disturbo, promuovendo fattori di adattamento o disadattamento.
Le difficoltà di apprendimento includono tipologie diverse di difficoltà, identificabili con prestazioni scolastiche inferiori rispetto ai livelli attesi per l’età. Sono prevalentemente riconducibili a fattori ambientali e relazionali o sono secondarie ad un’altra condizione.

Data la complessità dell’argomento è molto importante la fase di valutazione iniziale, una valutazione che sia in grado non solo di stabilire la natura del problema, ma anche assicurare un’ adeguata presa in carico.
La valutazione deve tener conto dei processi di apprendimento, di aspetti anamnestici, emotivi e relazionali, in modo che sia possibile identificare DSA e difficoltà di apprendimento e non incorrere in errori di falsi positivi o falsi negativi.
Un’ attenta osservazione degli aspetti emotivi e relazionali risulta opportuna ai fini di una corretta distinzione tra DSA e difficoltà di apprendimento. In particolare è utile considerare la componente ansiosa che può influire sull’esecuzione della prestazione in termini di qualità e di rapidità.

Un’adeguata presa in carico prevede il coinvolgimento dei sistemi di riferimento del bambino: scuola e famiglia. È importante che gli insegnanti possano capire le problematiche cognitive, emotive e relazionali, per poter sostenere un percorso di sviluppo e crescita rispettoso dei tempi e delle peculiarità della persona. I genitori devono essere aiutati nella comprensione delle difficoltà del figlio e nella gestione dei risvolti che queste comportano nel sistema familiare.

Dal punto di vista scolastico è opportuno elaborare un piano didattico personalizzato (PDP) efficace, che tenga conto delle specifiche caratteristiche e necessità del singolo alunno. Non meno importante è la presa in carico delle difficoltà emotive e relazionali, che il bambino può incontrare in classe nel confronto con gli insegnati e con il gruppo dei pari.
Nella programmazione del PDP dovrebbero essere attentamente valutate le misure compensative e dispensative da utilizzare, è opportuno scegliere quelle che possono aiutare l’alunno a fare progressi, tramite il potenziamento dei suoi punti di forza e tenendo in considerazione la sua zona di sviluppo prossimo.
La zona di sviluppo prossimo rappresenta la distanza tra lo sviluppo attuale del bambino e lo sviluppo potenziale a cui egli è in grado di arrivare con l’aiuto di una persona con competenze maggiori. Se l’educatore o l’insegnante lavorano mantenendosi ad un livello di difficoltà pari alle competenze attuali del bambino, non ci saranno nuovi apprendimenti, ma anche se l’insegnante propone compiti troppo complessi, non ci saranno nuovi apprendimenti. Affinché si verifichi l’apprendimento è necessario tenere in considerazione la zona di sviluppo prossimo, proponendo compiti che siano di difficoltà leggermente superiore rispetto a quelli che il bambino è in grado di svolgere in autonomia, mediante strategie e accorgimenti adeguati alle sue capacità.
Nella scelta delle misure compensative e dispensative devono essere considerati anche i vissuti del bambino, tali misure non devono essere imposte, ma spiegate e concordate. Alcune misure dispensative e compensative, ad esempio, potrebbero mettere il bambino in difficoltà, facendolo sentire diverso dai compagni, oppure il bambino potrebbe accettarle solo per non correre il rischio di fare una brutta figura, sviluppando così un atteggiamento evitante. Dal punto di vista psico-emotivo è utile lavorare su una didattica inclusiva, che valorizzi la diversità e la varietà delle caratteristiche personali.

Per quanto riguarda le la presa in carico degli aspetti relazionali è importante tenere in considerazione anche l’impatto che queste problematiche possono avere sull’intera famiglia ed aiutarla a comprendere quanto emerge dalla valutazione.
È possibile che vi siano diversi punti di vista in famiglia su come affrontare la gestione dei compiti a casa, le difficoltà che il bambino si trova a vivere in classe e la gestione dei rapporti con gli insegnanti.
È importante considerare che le difficoltà legate alla gestione della situazione possono creare ripercussioni anche sulla coppia genitoriale, creando conflitti che a loro volta potrebbero influire sul vissuto emotivo dei figli. Tali incomprensioni potrebbero favorire l’instaurarsi e il permanere di un clima di tensione e confusione.

In conclusione, una volta effettuata un’accurata valutazione, è importante progettare un intervento sistemico, volto a sfruttare le risorse del bambino e potenziare le aree di debolezza.

 

 

Bibliografia

Cornoldi, C. (a cura di). Difficoltà e Disturbi dell’Apprendimento. Bologna: Il Mulino, 2007.

Vio C, Tressoldi P.E, Lo presti G. Diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento scolastico. Trento: Erikson, 2012.

Documento del CNOP (2016) I DSA e gli altri BES – Indicazioni per la pratica professionale

RACCOMANDAZIONI CLINICHE SUI DSA
Documento d’intesa elaborato da parte del Panel di aggiornamento e revisione della Consensus Conference DSA (2007) in risposta a quesiti sui disturbi evolutivi specifici dell’apprendimento.
CONSENSUS CONFERENCE
Roma 6-7 Dicembre 2010
Documento definitivo relativo alla Conferenza di consenso celebrata all’Istituto Superiore di Sanità a Roma il 6-7 dicembre 2010 in merito ai “Disturbi specifici dell’apprendimento”