Amore e dintorni: attrazione, innamoramento e amore romantico tra mito e realtà.

Coppia ,Relazioni
dicembre 22, 2017

 

 

Amore, una semplice parola e innumerevoli versi, canzoni, poesie, romanzi, film che cercano di raccontarlo. Poeti e artisti celebrano questo sentimento e ne sublimano tanto gli aspetti straordinari quanto quelli tormentati, dandoci spesso l’impressione che queste debbano essere le uniche caratteristiche per cui valga la pena innamorarsi, mettendo in secondo piano il momento in cui lo straordinario cede il posto all’ordinario e tutto ciò che prima era mistero e scoperta diventa un territorio conosciuto e rassicurante.
I poeti parlano della passione, dell’innamoramento, delle fasi in cui tutto il mondo appare attraverso un effetto “lente rosa” e lo struggente desiderio di congiungimento con la persona amata è talmente potente da diventare ossessione. Meno si interrogano sulle motivazioni alla base della scelta del partner e del costituirsi di un particolare tipo di relazione.
Ma quali sono gli aspetti su cui si basa la scelta del partner?
Nelle fasi iniziali svolge un ruolo determinante l’attrazione, non solo in termini di fisicità ma anche di familiarità e somiglianza. Siamo portati a considerare più gradevoli situazioni che percepiamo come familiari e persone che percepiamo come simili a noi stessi.
Questa preferenza ha un significato sia dal punto di vista biologico che psicologico. In termini evoluzionistici questa scelta assicura la preferenza per un patrimonio genetico simile e quindi maggiori possibilità di successo riproduttivo, mentre da un punto di vista psicologico giocano un ruolo importante le influenze dei modelli primari di attaccamento e le influenze dei legami precedenti, che contribuiranno a far percepire come familiare un particolare stile relazionale.
Il desiderio sessuale crea il contesto per la costituzione di un legame sentimentale, ma non è l’unico elemento alla base del rapporto di coppia. Se in un primo momento gioca un ruolo fondamentale l’attrazione, in una fase successiva vengono valutate altre caratteristiche come l’essere premurosi, la sensibilità ai bisogni affettivi e la predisposizione a prendersi cura dell’altro. Dato che somiglianza e familiarità giocano un ruolo fondamentale, ci può essere il rischio di considerare adeguato un particolare stile relazionale solo perché lo si riconosce come qualcosa di familiare e questo è uno dei motivi per cui, ad esempio, ci lasciamo coinvolgere da un partner sentimentalmente instabile, egoista, possessivo, eccessivamente dipendente etc.
La fase dell’innamoramento rappresenta il trionfo della passione, una condizione idilliaca in cui il partner viene idealizzato e i difetti sembrano essere irrilevanti. Il desiderio di vicinanza e contatto è prevalente ed un clima emotivo di tenerezza getta le basi per la creazione dell’ intimità.
In una fase successiva vengono meno le sensazioni di eccitazione a favore di una componente di profondo affetto e fiducia, questo cambiamento è necessario per la creazione di un solido legame di coppia e per reindirizzare la propria progettualità nel mondo. Se avviene questo cambiamento qualitativo, la relazione si configura come un luogo sicuro in cui i partner possono trovare conforto e supporto reciproco. Può sembrare che in questa fase gli amanti godano di una sensazione di sicurezza, dovendo però rassegnarsi anche all’abitudine, e questo cambiamento può essere considerato come una stabilizzazione che impoverisce l’intensità del sentimento.
Secondo gli studi sull’attaccamento (vedi http://www.psicheaporter.it/2017/09/20/attaccamento-e-relazioni-linfluenza-dei-legami-primari/), invece, è proprio questa caratteristica di sicurezza che garantisce la qualità di un legame e ne contraddistingue l’essenza.
Ovviamente la profondità del sentimento non mette al riparo da quegli ostacoli che naturalmente si possono presentare e che possono minare la stabilità della relazione. I partner devono imparare a superare le incomprensioni, a saper gestire i conflitti e a rendere le crisi dei momenti costruttivi.
È necessario impegnarsi per coinvolgersi in modo profondo senza essere sopraffatti dall’altro e condividere quel percorso di continua crescita e trasformazione che caratterizza gli amori che durano tutta la vita.

 

 

 

Bibliografia

Parkes C.M., Stevenson-Hinde J., Marris P. L’attaccamento nel ciclo di vita. Roma: Il Pensiero Scientifico Editore, 1995.
Cassidy J., Shaver P.R. Manuale dell’attaccamento. Teoria, ricerche e applicazioni cliniche. Roma: Giovanni Fioriti Editore, 2002.